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Strutture Sanitarie in Riabilitazione Neuropsicologica di Mario Tonetta, 2000. Necessità di integrazione multiprofessionale.

 

 

 

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Ogni attività volta alla sensibilizzazione ed ai rapporti con la popolazione e le Amministrazioni Locali dovrebbe attivarsi anche per sollecitare le Amministrazioni a rendere, almeno le strutture esistenti, più aperte e idonee allo scopo per cui sono sorte. La mancanza o la carenza di professionisti preparati nella riabilitazione neuropsicologia ed al vissuto di Perdita dell'adulto ha finora limitato l'impulso verso il recupero della miglior autonomia possibile.

Allo scopo è doveroso ricordare quanto ci suggeriva, già un decennio fa e precisamente il 17 giugno 1989, il prof. Lance E. Trexler, chiamato a relazionare al primo corso di aggiornamento su Neuropsicologia e Riabilitazione a Abbazia di Praglia, Padova, sul modello di approccio in un centro di Riabilitazione Neuropsicologica.

Egli in tale sede ha presentato due relazioni:

1.      L'approccio teorico e pragmatico nel trattamento dei disordini neurocomportamentali conseguenti a trauma cranico.

2.    La Riabilitazione Neuropsicologica negli Stati Uniti.

L'autore enfatizzava l'apporto d'un approccio multidisciplinare presentando alcuni programmi:

 .         Centro per la Riabilitazione Neuropsicologica, Indianapolis, Indiana sorto storicamente dal Cognitive Rehabilitation Program dell'Ospedale di Indianapolis (confluenza della collaborazione tra Neuropsychology Service ed il Dipartimento di Terapia occupazionale). Lo staff del centro era selezionato secondo le aree di competenza professionale derivanti dalle strategie riabilitative che devono rispondere ai fattori neuropatologici, neuropsicologici, psicologici e sociali.

..   / (BIRU) Centro Medico di Palo Alto

...  / (NPR) Ospedale Presbiteriano di Oklahoma City

.... / (CRP) Centro Medico J.F.Kennedy, Edison New Jersey.

Nell'ultimo programma presentato l'apporto di figure che in Italia sono poco utlizzate, lo psicologo e lo psicoterapeuta, assume anche connotati quantitativi:

...../ Dell'Istituto di Medicina Riabilitativa del Centro Medico dell'Università di New York. Ogni paziente viene seguito da un terapista della riabilitazione fisioterapista, da un terapista occupazionale, da due psicologi ("uno dei due psicologi serviva come psicoterapeuta, così che un paziente deve essere nello stesso tempo sotto trattamento di due psicologi") e da un neurologo. Lo staff è composto da tre psicologi e da uno psicologo interno.

Il perché della presenza dello psicologo all'interno delle strutture di riabilitazione neurologica risulta ancor più chiaro se andiamo a leggere Shelagh Brumfitt (lecturer in Language pathology ) and Peter Clarke (Senior Lecturer in Clinical Psychology) University of Sheffield, in "Una Applicazione Delle Tecniche Psicoterapeutiche Al Trattamento Della Afasia", in TERAPIA DELL'AFASIA di C. Code, D.J. Muller, Marrapese Editore - Roma, 1984. Gli autori chiariscono come la presa in carico iniziale del paziente adulto divenuto afasico con le sue inevitabile reazioni alla perdita di identità e conseguente sofferenza a livello personologico e familiare deve venire intesa come un "caso speciale dell'arte psicoterapeutica in generale poiché divide alcuni metodi e scopi comuni con la psicoterapia". Altrettanto dicasi per le altre forme di esiti da ictus cerebrale.

Il presente desidera essere un richiamo ad un approccio integrato nella riabilitazione neuropsicologica suggerendo la necessità dell'intervento di figure professionali poco sfruttate, ma altrettanto fondamentali.

 

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