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ESITI
NEUROPSICOLOGICI IN SOGGETTI IN FASE AVANZATA DI HIV
Deficit cognitivi (di memoria e
di concentrazione)
Apatia, abulia, astenia, ritiro
sociale, depressione
Rallentamento psicomotorio
Prevalenza: 15-20% tra coloro
con malattia avanzata da HIV
Prognosi pessima: il 50% decede
entro 6 mesi
Disturbo mentale acuto
reversibile caratterizzato da confusione e una certa compromissione della
coscienza. È spesso associato ad instabilità dell’umore, allucinazioni,
comportamento inappropriato e sono a rischio soprattutto soggetti con
malattia in stadio avanzato o con Demenza da HIV e sono essi stessi causa di
una situazione di elevata vulnerabilità
ALLUCINAZIONI: percezioni
senza oggetto, immaginarie, localizzate nello spazio esterno (possono
interessare tutti gli organi di senso; nei disturbi organici o su base
tossica prevalgono le allucinazioni visive, nelle psicosi funzionali quelle
uditive).
Uditive: Suoni,
rumori (a. elementari) o più spesso voci umane. Possono essere imperative,
commentanti, dialoganti (colloquio di voci), maschili o femminili,
amichevoli od ostili, attribuite a persone immaginarie o reali.
Somatopsichiche:
Sensibilità superficiale:tattili,
termiche, aptiche, idriche. Sensibilità profonda, cenestesica o
viscerale:chinestesiche (di volare, di sprofondamento), sessuali,
algiche, di deformazione o di trasformazione corporea.
DISTURBI DEL PENSIERO
(schizofrenia):
DISTURBI DEL CONTENUTO DEL PENSIERO
Delirio: convinzione errata,
inaccessibile alla critica, non appartenente al retroterra socioculturale
del paziente. E’ tipicamente una convinzione privata ed è distinto dal
delirium
Tipi di delirio
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Di influenzamento
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Di riferimento
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Di persecuzione (di veneficio)
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Di grandezza
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Di gelosia
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Erotomanici
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Ipocondriaci e somatici
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Mistici
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Di colpa e di indegnità
§
Di povertà e rovina;
nichilistici
§
Falsi riconoscimenti deliranti
Idea prevalente: idea che domina
la coscienza e la vita della persona, non assurda o comunque accessibile
alla critica (gelosia morbosa, dismorfofobia
I contenuti sono ricorrenti
probabilmente espressivi delle fondamentali tematiche esistenziali
dell’uomo: l’integrità corporea, la minaccia proveniente dall’esterno, la
perdita, l’affermazione di sé.
DISTURBI FORMALI DEL PENSIERO
Deragliamento
Tangenzialità: risposte oblique;
Incoerenza (eloquio frammentato,
incomprensibile)
Illogicità
Circostanzialità
ILLUSIONI: errata
interpretazione dello stimolo sensoriale, travisamenti della percezione,
passibili di correzione
IMPORTANTE: Il soggetto
psicotico
Non conserva l'esame di realtà
(per lo meno in alcuni momenti)
Può non avere coscienza dei suoi
disturbi (egosintonia)
Può soffrire o meno; interagisce
male con la realtà
E' importante saper distinguere
alterazioni patologiche dell'umore da stati affettivi fisiologici (es.
normale tristezza o euforia).
Le alterazioni dell'umore
seguono due opposte polarità: depressione e mania.
POLARITÀ DEPRESSIVA
Molti farmaci per il trattamento
dell’HIV hanno tra gli effetti collaterali la depressione.
La sindrome depressiva
Caratterizzata da 4 sintomi fondamentali
1. Grave e persistente
abbassamento del tono dell'umore.
Fissità dell'umore che si
protrae nel tempo
Impenetrabilità dell'ambiente
(il disturbo non è influenzabile da eventi positivi).
Il paziente è incapace di
provare piacere e di provare emozioni (anedonia).
Spesso ansia, nervosismo,
irritabilità
Mancano fattori scatenanti o non
sono proporzionati all'entità del quadro.
2. Rallentamento psicomotorio
Il paziente è stanco e
affaticato per qualsiasi cosa (anergia, astenia)
Il paziente non prova stimoli
(apatia, abulia)
Eloquio rallentato
Mimica inerte, sguardo spento.
Deficit di concentrazione e di
memoria
3. Ideazione pessimistica
Ideazioni di rovina (il soggetto
vede tutto “nero”, è incapace di proiettarsi nel futuro, si sente fallito,
inferiore, perdente)
Ideazioni di colpa
Ideazioni ipocondriache
Ideazioni di morte (ideazioni
suicidarie)
Deliri di rovina, di colpa,
ipocondriaci,di morte.
4. Sintomi “biologici”
Perdita (o aumento)
dell'appetito e di peso
Insonnia (o ipersonnia)
Riduzione della libido o
disturbi sessuali
Peggioramento al mattino della
sintomatologia
POLARITÀ MANIACALE
Caratterizzata da 4 sintomi
fondamentali
1. Grave e persistente
innalzamento del tono dell'umore.
Paziente euforico, felice,
grandioso, esuberante, si sente “rinato”, “illuminato” “entusiasta della
vita”
L'umore è instabile e risente di
modesti stimoli (rabbia, aggressività, crisi di pianto)
Disforia, irritabilità,
labilità.
2. Attivazione psicomotoria
Il paziente non riesce a stare
fermo, è irrequieto
Abbigliamento bizzarro, colori
accesi, trucco; se grave prevalgono trasandatezza e scarsa igiene personale
Eloquio accelerato, logorroico,
linguaggio retorico, prolisso; se grave “fuga delle idee” e “insalata di
parole”
Disponibilità di energie e
affacendamento, fino all'improduttività
Comportamenti rischiosi, spese
eccessive, crisi di eccitamento
Sensazione di “apertura mentale”
ma deficit di attenzione
3. Ideazione grandiosa e
ottimistica
Ideazioni di grandezza con
ipervalutazione delle proprie capacità (il soggetto vive nel presente, vede
tutto realizzabile e a portata di mano)
Ideazioni mistiche
Deliri di grandezza, mistici a
volte accompagnati da allucinazioni
4. Sintomi “biologici”
Riduzione del bisogno di sonno
Aumento dell'appetito con
dimagramento
Esaltazione dell'attività
sessuale
DISTURBI D’ANSIA
Componenti
dell’ansia
Psichica: apprensione, attesa penosa.
Neurovegetativa: tachicardia, dispnea, sudorazioni, ecc.
Motoria: tensione, irrequietezza, paralisi motoria.
TIPOLOGIA
Disturbo d'Ansia Generalizzata (DAG)
Condizione d'ansia ed
apprensione persistente
apprensione riguardante salute,
incolumità fisica, situazione economica
Assenza di sintomi specifici
(attacchi di panico, fobie, ecc.)
Manifestazioni a carico della
sfera somatica e cognitiva:
prevalgono disturbi
gastro-enterici e tensione muscolare (algie diffuse e cefalee) rispetto a
quelli cardio-respiratori
Faticabilità, deficit di
concentrazione
Disturbo da Attacchi di Panico (DAP)
Carattterizzato da Crisi d'ansia
acute, intensissime e di breve durata (attacchi di panico), ansia
anticipatoria e condotte di evitamento fobico
Sintomi psicologici: paura
intensissima di morire, di impazzire o di perdere il controllo
Sintomi fisici: tipo
cardio-respiratorio: tachicardia, dispnea, senso di instabilità sbandamento,
svenimento, formicolii alle estremità, sudorazioni, ecc.
Sintomi psicosensoriali:
ipersensibilità alla luce e ai suoni, esperienze di depersonalizzazione e
derealizzazione
Possono comparire “a ciel
sereno” e le situazioni scatenanti spesso sono quelle in cui sia difficile
fuggire o ricevere aiuto nel caso di malessere (agorafobia) con una
frequenza variabile con media di 2 – 4 a settimana
L’ansia anticipatoria è
caratterizzata da uno stato persistente di allerta legato al timore che le
crisi possano ripetersi ma può venir controllata dalla presenza di una
persona di fiducia (compagno accompagnatore)
Nelle condotte di evitamento
fobico il soggetto tende ad associare gli attacchi con situazioni o
luoghi specifici e ad evitarli e nei casi più gravi si giunge ad una
limitazione significativa delle attività quotidiane, del funzionamento
lavorativo e sociale del soggetto
Nei disturbi di panico
come in genere nelle sindromi ansiose vi è un andamento fasico con periodi
di remissione e riacutizzazione con polarizzazione somatoforme ed una
demoralizzazione ricorsiva.
FOBIE
Possono essere di tipo specifico
(luoghi elevati da situazioni in cui predomina la paura di star male, di
perdere il controllo e di non avere via di fuga con agorafobia,
claustrophobia ecc) o semplici di particolari oggetti o situazioni come
animali, piante, sangue oppure di situazioni sociali in cui ci si sente in
imbarazzo (fobie sociali) con conseguonti condotte di evitamento.
Nelle fobie sociali con
paura ed evitamento di situazioni nelle quali l'individuo è esposto al
giudizio degli altri, per il timore di apparire imbarazzato, goffo, ridicolo
si ha una ipervalutazione del giudizio degli altri ed è il secondo tipo di
disturbo fobico come prevalenza dopo l'agorafobia (1-2%).
Nella fobia semplice si
ha una paura irrazionale di un oggetto o di una situazione specifica con
sentimenti di repulsione e disgusto non commisurati alla natura dello
stimolo. Spesso riguardano animali, altezze, sangue, aghi, temporali, ecc. E
possono essere scatenate anche da immagini filmate. È caratterizzata da
ansia marcata con comportamenti di fuga o stati di blocco con spiccati
fenomeni neurovegetativi (in genere tachicardia e aumento della pressione
arteriosa). Peraltro le fobie per il sangue, aghi e atti medici assumono a
volte carattteristiche atipiche.
DISTURBO OSSESSIVO COMPULSIVO
(DOC)
È un disturbo caratterizzato
dalla presenza di ossessioni (idee, pensieri, immagini, o impulsi
persistenti percepiti dal soggetto come intrusivi e senza senso, causa di
marcato disagio) e compulsioni (comportamenti ripetitivi come lavarsi le
mani, ordinare o atti mentali come pregare, contare, ecc. che il soggetto
deve compiere in risposta all'ossessione o secondo regole precise)
Le ossessioni più frequenti
caratterizzate da lentezza ossessiva primaria sono i rituali di pulizia-
clearing -( riguardano lo sporco e la paura di contaminazione), i rituali di
controllo (ossessioni dubitative con contenuti aggressivi, o riguardanti
attività quotidiane, fino a dubbi esistenziali, filosofici, ossessioni
numeriche, ossessioni sessuali e le ossessioni religiose.
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