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L'ASSOCIAZIONE
ITALIANA DISLESSIA
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LA DISLESSIA E' UNA
DIFFICOLTA' CHE RIGUARDA LA CAPACITA' DI LEGGERE E SCRIVERE IN MODO
CORRETTO E FLUENTE. LEGGERE E SCRIVERE SONO ATTI COSI' SEMPLICI E
AUTOMATICI CHE RISULTA DIFFICILE COMPRENDERE LA FATICA DI UN BAMBINO
DISLESSICO. |
| IL BAMBINO DISLESSICO HA DIFFICOLTA'
SCOLASTICHE, CHE DI SOLITOCOMPAIONO GIA' NEI PRIMI ANNI DI SCUOLA E
PERSISTONO NEGLI ANNI SEGUENTI. Il bambino spesso compie nella lettura e nella scrittura errori caratteristici come l'inversione di lettere e di numeri (es. 21 Þ 12) e la sostituzione di lettere (m/n; v/f; b/d). A volte non riesce ad imparare le tabelline e alcune informazioni in sequenza come le lettere dell'alfabeto, i giorni della settimana, i mesi dell'anno. Può fare confusione per quanto riguarda i rapporti spaziali e temporali (destra/sinistra; ieri/domani; mesi e giorni) e può avere difficoltà a esprimere verbalmente ciò che pensa. In alcuni casi sono presenti anche difficoltà in alcune abilità motorie (ad esempio allacciarsi le scarpe), nel calcolo, nella capacità di attenzione e di concentrazione. Spesso il bambini finisce con l'avere problemi psicologici, ma questo è una conseguenza, non la causa della dislessia. ANCHE DOPO LE ELEMENTARI PERSISTONO LENTEZZA ED ERRORI NELLA LETTURA, CHE OSTACOLANO LA COMPRENSIONE DEL SIGNIFICATO DEL TESTO SCRITTO. I COMPITI SSCRITTI RICHIEDONO UN FORTE DISPENDIO DI TEMPO. IL BAMBINO APPARE DISORGANIZZATO NELLE SUE ATTIVITA', SIA A CASA CHE A SCUOLA. HA DIFFICOLTA' A COPIARE DALLA LAVAGNA E A PRENDERE NOTA DELLE ISTRUZIONI IMPARTITE ORALMENTE. TALVOLTA PERDE LA FIDUCIA IN SE STESSO E PUO' AVERE ALTERAZIONI DEL COMPORTAMENTO. |
| PIU' TARDI LA DIFFICOLTA' DEL BAMBINO VIENE
RICONOSCIUTA, PIU' IL PROBLEMA SI COMPLICA. Quando qualcuno (genitore o insegnante) sospetta di trovarsi di fronte ad un bambino dislessico, è importante che venga fatta al più presto una valutazione diagnostica. La diagnosi deve essere fatta da specialisti esperti, mediante specifici test. La diagnosi permette di capire finalmente che cosa sta succedendo ed evitare gli errori più comuni come colpevolizzare il bambino ("non impara perchè non si impegna") e l'attribuire la causa a problemi psicologici, errori che determinano sofferenze, frustrazioni e talora disastri irreparabili. Quando la diagnosi è fatta si possono mettere in atto aiuti specifici, tecniche di riabilitazione e di compenso, nonchè alcuni semplici provvedimenti come la concessione di tempi più lunghi per lo svolgimento di compiti, l'uso della calcolatrice o del computer. I dislessici hanno un diverso modo di imparare ma comunque imparano. Non sempre è facile trovare la persona in grado di identificare il problema; è utile consultare le figure professionali che se ne occupano (neuropsichiatra infantile, psicologo, logopedista). |
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ESSERE
IL GENITORE DI UN BAMBINO CON DIFFICOLTA' DELL'APPRENDIMENTO E'
PROBABILMENTE UNA DELLE PIU' GRANDI SFIDE DELLA VITA. Ai
normali problemi che accompagnano l'nfanzia e l'adolescenza,, si
aggiungono tutte le difficoltà legate alla dislessia. ALCUNI
SUGGERIMENTI |
COSA DEVONO FARE GLI INSEGNANTI
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L'INSEGNANTE
SPESSO E' LA PRIMA PERSONA CHE SI ACCORGE DEL PROBLEMA, QUINDI IL SUO
INERVENTO E' CRUCIALE. E' importante che
l'insegnante non liquidi il problema attribuendolo pregiudizialmente a
scarsa intelligenza o a povertà dell'ambiente culturale o ad altre cause.
Se l'insegnante ha dei dubbi, deve suggerire alla famiglia di rivolgersi
ad uno specialista o ad un centro diagnostico competente. |
| Nella
sessione Strumenti vi sono descritti alcuni software per la riabilitazione della
dislessia: TNP: la sessione esercizi linguistici comprende molti esercizi comunemente usati nella riabilitazione della dislessia quali il cloze, la lettura tachistoscopica ecc. SANDRO: programma di lettura proporzionale con scorrimento del testo |